Spengo la sigaretta ancora fumante sull’erba dei bordi del lago mentre Aeth mi dice che dovrei smettere di fumare, come d’altronde fa da quando ho cominciato a fumare, praticamente. Ultimamente per lei le cose con Daniel non vanno molto bene, soprattutto se non si decide a smettere di difendere in ogni caso il suo migliore amico.
« Deve capire che io non è che ti difendo perché sei la mia migliore amica, io ti difendo perché non ce la faccio più a vedere quei due appiccicati a mo’ di sanguisuga durante gli allenamenti di Quidditch. Io non voglio neanche pensare a come andrà la prima partita con quelli in squadra. »
« Aeth non so che dirti. A me sembra, come dice anche Manon, che lo stiano facendo apposta. Ma ti pare normale?
E poi dicono a me, che sono infantile ». La mia amica scuote la testa in segno di dissenso.
« Ecco, vedi, soltanto il fatto che anche Manon lo pensi fa di noi due persone normali e non due pazze visionarie come in molti ci reputano. Facciamo un nome a caso. » Sospira. « Daniel Reeves, per esempio ».
« Dai Aeth, tranquilla, che passerà anche questo. »
L’abbraccio mentre la prima lacrima comincia a scorrere sulle guance di Aeth.
« Su, è ora di pranzo. Andiamo a gustare le leccornie che la moglie dell’Enzus Paul ha deciso di prepararci » dico ironica prendendo la mia amica per un braccio e issandola.
« Dio Dom! Questo di certo non mi farà tornare il buon umore! » e scoppia a ridere.
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Vedo Gabriel con ancora addosso la divisa di Quidditch, gli corro incontro stampandogli un bacio sulle labbra.
« Ti sono mancata, vero? »
« Sìsìsì tantissimo mi prende sulla vita e mi fa girare. « Cherie, ma quanto hai mangiato a pranzo?
Prima non pesavi così tanto. »
« Ora capisco perché sei rimasto single per così tanto tempo eh. »
Faccio l’offesa incrociando le braccia al petto. Mi bacia sul collo per cercare di farmi girare verso di lui.
Riesce nel suo intento. Mi prende per mano e ci dirigiamo verso il giardino così, per parlare un po’ dopo i suoi allenamenti.
Mi avvolgo la sciarpa viola-argentea al collo. Le temperature sono scese vertiginosamente e è caduta la prima neve. Cerchiamo un posto sotto il nocciolo che ombreggia le rive del lago senza cumuli di neve.
Mi siedo sfregandomi le mani contro le cosce per cercare di attenuare un po’ il freddo che però sembra non volersene andare.
« Hai sentito quello che è successo a Rachel Brody? » riesce a dirmi tra un bacio e l’altro.
« Rachel chi? Chi è Rachel Brody? »
« Ma, quella biondina delle Sfingi compagna di stanza di Lorelei, credo. »
« Chi? »
« Dai, quella a cui cambia il colore dei capelli che gioca nella mia squadra! »
« Ah, ho capito! Quella col nasone! Potevi anche dirlo prima. »
« Sì, proprio quella col nasone. Ad ogni modo, hai sentito cosa le è successo o no? »
« Ma sinceramente.. no. »
« Le si è praticamente infranto un vetro addosso. »
« E come può essere successo? »
« Ancora non si sa, però si dice in giro che sia colpa delle Banshees. »
« Le Banshees? Quelle irlandesi? »
« Esatto. Proprio loro. »
Ridacchio.
« Dai, Gab! Come fai a credere a queste cose? »
« Non ho detto che ci credo. » Mi da un buffetto su una guancia. «Ti sto semplicemente riportando quello che si dice in giro. »
« Secondo me sono tutte cazzate. Come fanno le Banshees Irlandesi ad esserci anche in Francia? »
« Bè, è capitato, dopo tutto la ragazza morta a inizio anno era Irlandese. »
« Secondo me esistono anche qui » dice una voce che riconosco essere quella di Martyl D’Arnaut.
« Che vuoi D’Arnaut? »
« Niente, stavo semplicemente dicendo la mia. Ciao Gab. »
« Potresti evitare di parlare con il mio ragazzo? »
« Cazzo Petitclaire, non stavo parlando con il tuo ragazzo, stavo soltanto esprimendo la mia opinione riguardo questa storia. »
Gabriel abbassa la voce. « Dom, guarda che ha ragione, non mi stava dicendo niente. »
Tiro fuori la bacchetta dalla tasca della divisa.
« Vediamo se anche lei la pensa così. Pronta per un duello? »
« Ma cosa stai dicendo? Tu sei pazza. »
« Ho detto. Pronta per un duello? »
Posted by Domitille at 20:20
Il diario di Domitille Petitclaire fa parte del gioco di blog Beauxbatons, pertanto tutto ciò che troverete scritto qui è frutto della mia fantasia e non ha a che vedere con fatti, luoghi e persone realmente esistiti.
Domittile.
Quindici anni, ma crede di averne già diciannove. Appartenente alla casa dei
Theastral. Ribelle e anticonformista. Pensa che il mondo sia migliore senza
regole. Piccola, ma conosciuta già da tutta Beauxbatons come "quella che fa
casino".
Non le piace andare a scuola. O meglio, non le piace andare lì. Lei vorrebbe
essere a Hogwarts, o ancora meglio a Durmstrang. Domitille proviene da una
famiglia purosangue e di Mangiamorte. Attualmente il padre è rinchiuso ad
Azkaban, mentre la madre è riuscita a fuggire ed ora è nascosta in qualeche
luogo asiatico. La ragazzina non ha alcun rapporto con i genitori anche se
comincia a seguirne i passi dedicando il suo tempo libero alle arti oscure.
Ora vive con la zia Mathilde e le sue cinque cugine (due magonò, mentre le altre
tre frequentano Beauxbatons).
Sola, quasi sempre, Domitille ha soltanto due amiche a scuola, mentre gli altri
li definisce semplicemente conoscenti.
Ha un buonissimo rapporto con le professoresse Regine e Amandine, mentre non
sopporta la professoressa di trasfigurazione.
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Aethereally Vìemeére
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Angelique Petitclaire
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Axel Ayrton Lenhard
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Deborah Kaisarov
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Eugenie Amalie Renaissance
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Gabriel François Ozon
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Labelle Piton
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Leanne Tardieu
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Manon Bouringer
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Morgana Virginia Holmes
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Natasha Roses
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Shannyn Lacey
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Stella Randle
Idea:
Elensil e
Anemya
Image: found on
Google
Template:
Anemya
